Ricorso collettivo contro il "Green Pass"

 

 

Ricorso collettivo generale contro il Green-Pass

E' il ricorso contro tutti i provvedimenti contenuti nel DL 105 (limitazione di accesso a bar, ristoranti palestre, musei ecc.) e contro le limitazioni all'uso dei trasporti pubblici stabiliti dal DL 111. Per ciò che riguarda scuola ed università stiamo per presentare un nuovo ricorso, che però sarà aperto solo agli studenti ed a chi lavora nel campo.

- Maggio 2022 - Guarda il video di aggiornamento su tutti i ricorsi collettivi.
Il procedimento che avevamo introdotto era un giudizio cautelare, cioè in ricorso d'urgenza o articolo 700, come si chiama comunemente. Per evitare un nuovo rigetto in sede di reclamo (sarebbe stata la stessa sezione del ricorso in difesa degli operatori sanitari) abbiamo preferito non impugnare l'ordinanza.
La decisione del ricorso cautelare non pregiudica il merito della questione che può sempre essere proposta con una causa ordinaria, la riassunzione appunto, ed è quello che faremo.
La progressiva eliminazione del green pass per accedere ai vari servizi e per la vita sociale, però, rende sbagliato dal punto di vista strategico il deposito della riassunzione adesso: si rischierebbe una decisione di inammissibilità e/o di rigetto!
Lo faremo appena, come temiamo, le restrizioni saranno reintrodotte. Come sempre vi terremo aggiornati passo passo su quello che stiamo facendo.

- Il tribunale condanna i ricorrenti al pagamento delle spese di soccombenza, che saranno coperte dal fondo accantonato appositamente, senza chiedere nulla ai partecipanti. Il ricorso non si ferma, Fusillo sta già preparando la battaglia successiva, come spiegato nel video.

- Il 20 dicembre 2021, con una discutibile ordinanza sceglie di dichiarare "inammissibile" il ricorso, vedi video qui.

- La prima udienza si è tenuta il giorno 24 Novembre.
Riferimento ufficiale: RG 55288/2021.

- Il testo presentato da Alessandro Fusillo può essere scaricato da qui (per motivi di privacy sono stati rimossi i nomi dei partecipanti). L'avvocatura dello stato si è espressa con un documento difensivo che può essere scaricato da qui.

 

Questa pagina è dedicata al Ricorso Collettivo, mentre le varie diffide, i video e tutto l'altro materiale messo a disposizione per difendersi è consultabile in quest'altra pagina.
 

Il green pass (certificato verde COVID-19) introdotto dal decreto-legge 105/2021 come condizione per l’accesso ad una serie di luoghi (bar, ristoranti, piscine, musei, palestre, sagre e fiere) costituisce l’ennesimo attacco alle nostre libertà e ad una vita sociale normale. È chiaro ormai che il governo persegue l’intenzione di distruggere la vita per come la conoscevamo e di demolire le piccole attività di impresa che costituivano il tessuto produttivo e sociale del paese. Vogliono istigare i cittadini a polarizzarsi su due fronti opposti, vaccinati contro non vaccinati, sull’onda delle menzogne diffuse dal governo.

È ora di reagire su diversi fronti. Anzitutto con la disobbedienza civile e con il boicottaggio delle attività che chiederanno il green pass. Ma anche con un’azione in giudizio. Chiederemo che il Tribunale civile di Roma vieti al governo, al Ministero della Salute e a tutte le forze dell’ordine di attuare la normativa illegale sul green pass. Far dipendere l’accesso ad un bar o ad una palestra dal possesso di un simile documento costituisce anzitutto un reato, quello di estorsione. Inoltre, la normativa in questione è inapplicabile perché contrastante con il diritto dell’Unione Europea e comunque si tratta di norme incostituzionali.

Noterete che l'IBAN per il pagamento dell’onorario è di una banca belga (basta impostare bonifico SEPA, Europa senza commissioni). Purtroppo, abbiamo riscontrato difficoltà da parte delle banche italiane per gestire i pagamenti che arriveranno e temiamo che ci possano essere delle “interferenze” per l’attività che stiamo svolgendo. Siamo certi della Vostra comprensione. Imposte e fatturazione sarà tutto in Italia, verrà emessa fattura elettronica che potrete trovare nel Vostro cassetto fiscale.

Il ricorso è aperto a tutti, sia ai comuni cittadini che ai gestori delle attività interessate dalla norma. Dobbiamo essere in tanti a reagire contro questo ennesimo scempio dello stato di diritto e dei più elementari principi di civiltà giuridica.

L'importo di 70 euro (comprensivi di Iva 22% e cassa avvocati 4%) copre tutti i gradi di giudizio che risulteranno necessari per prevalere ed eventuali spese di soccombenza fino a 15.000 euro!
La fattura viene emessa automaticamente in formato elettronico.

ISCRIZIONI CHIUSE

L'ISCRIZIONE SI EFFETTUA SOLO TRAMITE L'APPOSITO MODULO SUL SITO,

NON INVIARE DOCUMENTAZIONE TRAMITE E-MAIL, POSTA, FAX, ecc.

Per procedere abbiamo bisogno dei seguenti documenti:

    • Documento di identità fronte/retro
    • Codice fiscale o tessera sanitaria fronte/retro
    • Ricevuta di bonifico dell’onorario di Euro 70
        - PRIVATI: versare Euro 70,00 (comprensivi di Iva 22% e cassa avvocati 4%)
        - PARTITE IVA: versare Euro 58,97 oltre Euro 11,03 di ritenuta d'acconto (sarà vostra cura l'invio della copia del
          pagamento della ritenuta d'acconto tramite PEC come indicato nella lettera d'incarico)
    • Procura compilata e firmata (scaricabile da qui)
    • Lettera di incarico compilata e firmata (scaricabile da qui)
    • Modulo privacy compilato e firmato (scaricabile qui)
    • Solo per esercenti e P.IVA: Certificato attribuzione partita IVA (si può usare questa autocertificazione)

Dati per il pagamento:
Bonifico SEPA (Europa senza commissioni) in Euro, nazione della banca Belgio (Bruxelles), nazione beneficiario Italia.
Intestato a: Alessandro Fusillo
Indirizzo: Viale delle Milizie 22, 00192 Roma, Italia
IBAN: BE40967196405663
BIC/SWIFT: TRWIBEB1XXX
Nome banca: Wise
Causale: "(Inserire il proprio Cognome e Nome) RICORSO GREENPASS"

ISCRIZIONI CHIUSE

Mail dedicata per i partecipanti al ricorso: greenpass@difendersiora.it

Per facilitare chi non ha dimestichezza con l’informatica abbiamo preferito l'invio dei documenti come foto (immagini jpg), così da permettere l'iscrizione anche utilizzando solamente il telefono cellulare.
A tale scopo avevamo realizzato per il ricorso del personale sanitario dei tutorial per guidare l’utente nelle fasi dell’iscrizione, con piccole differenze nel modulo e nei documenti da caricare, sono ancora una guida valida per comprendere come effettuare l'iscrizione. 

Sarà nostra premura tenervi costantemente aggiornati tramite mail, il canale Telegram di Difendersi Ora e video che pubblicheremo regolarmente.