VADEMECUM per Over 50

AGGIORNAMENTO 1 APRILE 2022: Vai al punto 6 per vedere come opporsi alla multa. Gli Over 50 possono tornare a lavorare con gli stessi obblighi di chi ha meno di 50 anni, ma rimane in vigore la multa dei 100 euro. Guarda il video di aggiornamento dal 1 Aprile.

1. A chi si applica l’obbligo di vaccinazione?

Il nuovo obbligo introdotto dal decreto-legge 1/2022 si applica a tutti coloro che abbiano già compiuto 50 anni di età o che li compiranno entro il 15 giugno 2022 e che siano residenti nel territorio della repubblica italiana indipendentemente dalla loro cittadinanza. Chi può, quindi, al fine di sottrarsi all’obbligo è opportuno che sposti la residenza in un paese estero (vedi strategia A).

 

I punti da 2 a 5 del Vademecum non sono più attuali dal 30 aprile 2022, in quanto riguardavano l'obbligo si Super GP sul lavoro, per chi desiderasse ancora consultarli, li trova qui

 
    6. Come funziona il procedimento sanzionatorio (multa dei 100 euro)?

Per prima cosa guarda il video specificatamente  dedicato a questo tema.
La nuova norma prevede una multa di 100 euro per gli ultracinquantenni che non si vaccineranno. Si tratta di una multa, cioè di una sanzione amministrativa. Non ha natura penale, non va sul casellario o su alcun registro..
L’Agenzia delle Entrate verifica tramite la banca dati della tessera sanitaria chi è vaccinato e chi no. Ricordiamo a tutti, quindi, di oscurare il fascicolo sanitario elettronico. È una difesa in più che potrà essere utilizzata perché l’accesso illegittimo alle banche dati potrebbe essere denunciato come violazione dei diritti alla privacy anche se la norma prevede che l’Agenzia delle Entrate abbia diritto ad accedere alla banca dati. Ci sono, però, dei profili di illegittimità dell’accesso in base alla normativa dell’Unione Europea in materia di protezione dei dati personali (GDPR)..
L’Agenzia delle Entrate invierà una comunicazione a tutti coloro che risulteranno non vaccinati invitandoli a comunicare entro dieci giorni alla Azienda Sanitaria di appartenenza e all’Agenzia delle Entrate le ragioni per la mancata vaccinazione. Non è necessario rispondere. In caso di mancata risposta il procedimento andrà avanti per l’emissione dell’avviso di addebito. Un modello di risposta è disponibile qui. (versione documento aggiornata al 5 Aprile 2022)
Questa risposta vale per chi vuole contestare l’obbligo di vaccinazione per ragioni di principio.

Chi dovesse avere delle ragioni di esenzione dall’obbligo potrà, invece, utilizzare il modello disponibile qui. La procedura prevede che si comunichi la lettera anche all’Agenzia delle Entrate Riscossione utilizzando il portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it
Ovviamente si tratta di una richiesta illegittima poiché nessuno è costretto ad avere un collegamento internet ed a saper usare il computer. Pertanto, la lettera potrà essere inviata anche a mezzo PEC o raccomandata come indicato nel modello. Anche perché l’utilizzazione del portale comporta una cessione di dati all’Agenzia delle Entrate Riscossione che non è né utile né opportuna. L’Amministrazione non può rifiutarsi di prendere in considerazione comunicazioni inviate regolarmente a mezzo pec o raccomandata. L’idea, anzi, è quella di inviare milioni di lettere perché si trovino in difficoltà.
Ovviamente le lettere minatorie che stanno arrivando ai cittadini obbligati alla vaccinazione integrano varie ipotesi di reato. Chi vuole potrà presentare una denuncia utilizzando il modulo che si può scaricare qui.

A questo punto l’Agenzia delle Entrate ha 180 giorni per trasmettere agli ultracinquantenni renitenti all’obbligo di vaccinazione un avviso di addebito (analogo ad una cartella esattoriale) con l’irrogazione della multa prevista di 100 euro. Contro l’avviso è possibile ricorrere al Giudice di Pace della città di residenza entro trenta giorni dalla ricezione dell’avviso. Trattandosi di una sanzione di valore inferiore ad euro 1.100 non è necessaria la difesa tecnica di un avvocato e sarà possibile difendersi da soli. Pubblicheremo degli schemi di ricorso al Giudice di pace quando arriveranno le prime multe. È importante sottolineare che la mancata risposta alla prima comunicazione non ha alcuna rilevanza nell’ambito del procedimento davanti al Giudice di Pace dove si potranno far valere tutte le ragioni per cui l’obbligo vaccinale deve ritenersi illegittimo.

Multa dei 100 euro

Video 1 di 3: Vademecum OVER 50



Video 2 di 3: Cosa fare dal 15 Febbraio